Dal 16 settembre 2026 Threads ha aggiunto sei nuove funzioni pensate per chi ha un podcast e per chi lo ascolta. Lo ha annunciato Meta nel proprio Newsroom ufficiale, in un post che parla di “altro in arrivo” a proposito di funzioni già rilasciate lo stesso giorno, segno che la piattaforma considera questo solo un primo passo.
Gestisco calendari editoriali e contenuti social per lavoro da anni, e il podcast è sempre stato il formato trattato come un contenuto a parte da linkare con uno screenshot, quasi mai come un contenuto nativo della piattaforma dove lo si promuove. Questo aggiornamento cambia esattamente questo.
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Le funzioni per chi pubblica un podcast
Su Threads si possono ora mostrare banner del podcast sul proprio profilo e sotto i post, con logo e informazioni dell’episodio, invece di un link nudo che il lettore deve aprire per capire di cosa si tratta. Gli episodi in evidenza diventano card cliccabili direttamente nel feed, e chi cura un podcast può pubblicare card dedicate a un momento specifico dell’episodio, con trascrizione, video o l’ospite in primo piano.
Chi mi segue sa quanto tempo passo a tagliare una clip da un episodio lungo per farne un post: qui la piattaforma offre uno strumento pensato apposta per quel lavoro, non un formato generico riadattato all’occasione.
Le funzioni per chi ascolta, non solo per chi pubblica
La parte che ho notato meno raccontata altrove riguarda chi ascolta, non chi pubblica. Un episodio trovato per caso nel feed si può salvare per riascoltarlo dopo, come si fa con un post che non si ha tempo di leggere subito. Chi cura un podcast può anche attivare promemoria automatici che avvisano chi lo segue quando esce un nuovo episodio, senza scrivere un post ogni volta per ricordarlo.
Con Raffaele ne abbiamo parlato appena letta la notizia: è la differenza tra sperare che qualcuno torni a cercare un contenuto e dargli uno strumento che lo fa per lui.
I numeri che prima non c’erano
Threads introduce anche Podcast Insights, un pannello che mostra quanto reach, engagement, clic e salvataggi arrivano proprio da Threads, non dalla piattaforma dove il podcast è ospitato. Fino a oggi chi promuoveva un podcast sui social lavorava quasi alla cieca su questo canale specifico: sapeva quanti ascolti arrivavano in totale, non quanti nascevano da un post o da una card vista su Threads. Questo pannello riempie proprio quel vuoto, con dati che finora restavano solo nella piattaforma di hosting del podcast.
Vale la pena guardarli anche senza un podcast già avviato
Non ho ancora un caso mio da raccontare con numeri alla mano: l’annuncio ha pochi giorni e la funzione sta arrivando solo ora a chi la usa. Quello che mi sento di dire già oggi riguarda chi gestisce contenuti social per un’azienda che considera il podcast un progetto rimandato all’anno prossimo: vale la pena guardare cosa offre già Threads, prima che il formato scivoli ancora più in basso nella lista delle priorità. Nei profili social che curiamo insieme a Raffaele per i clienti il podcast è quasi sempre il canale con più rimandi di ogni altro: con strumenti nativi come questi, il tempo che serve per promuoverlo scende, e questo cambia i conti su quando conviene farlo partire.